VENEZIA

VENEZIA

Lo splendore di Venezia, città attraversata da decine di canali affollati da barche e gondole, finemente intessuta da stretti vicoli, le calli, e punteggiata dall’aprirsi di meravigliose piazze, i campi.

 

Unica al mondo e invidiata da tutti. Copiata, osannata ma soprattutto adorata da scrittori, registi, poeti di ogni epoca. Venezia con i suoi canali, le sue calli e le gondole è una delle mete turistiche più ambite da stranieri e non. Il modo migliore per visitarla è superare in fretta il triangolo più conosciuto, perennemente sotto ai flash dei giapponesi, ovvero San Marco, Rialto e Accademia, e perdersi tra i sestieri con i loro romantici ponti, le piccole piazze, i campi e i campielli.

Entrate nei caratteristici bacari (le piccole osterie) lasciandovi conquistare dai sapori veneziani. Nonostante i musei della Serenissima siano all'avanguardia e ben curati, ogni angolo di questa città sembra un’opera d’arte. Il corpo principale di Venezia, visto dall’alto, ha la forma di un pesce e si sviluppa nella laguna su 118 isolette e la terraferma. Nominata Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1987 (insieme con la sua laguna), Venezia è il capoluogo del Veneto, ma per secoli è stata la capitale della vastissima Repubblica di Venezia. Qui sono nate alcune delle personalità più importanti della storia e della cultura, Marco Polo, Carlo Goldoni, Giacomo Casanova, il tipografo Manunzio, Antonio Vivaldi e artisti come Tintoretto, Bellini, Canaletto, Tiepolo, Canova. Il fascino decadente di Venezia ha conquistato chiunque nel corso dei secoli. Shakespeare e Thomas Mann ambientarono qui alcuni dei loro più bei capolavori. Una curiosità su Venezia: la prima donna al mondo a laurearsi è stata proprio una veneziana, Elena Lucrezia Cornaro Pisocopia, che il 25 giugno 1678 conseguì il titolo di doctor in Filosofia presso l’Università di Padova. Un bel primato per le donne veneziane.

I musei

Ca’ Rezzonico. Uno dei palazzi più belli di Venezia, racchiude sale da ballo, scalinate imponenti e decori magnifici. È qui che viene ospitato il Museo del Settecento veneziano, con alcune delle opere più importanti di Canaletto, Tintoretto, Bonifacio de’ Pitati. E ancora, sculture, e arredi settecenteschi, preziosi affreschi decorativi dei soffitti. Un museo per rivivere e rivedere una Venezia antica (Dorsoduro 3136, tel. 041.2410100).
Collezione Guggenheim. Picasso, Mondrian, Duchamp, Braque, Magritte, Kandinsky. Sono solo alcuni degli artisti presenti nella collezione personale di Peggy Guggenheim. Capolavori del Cubismo, del Futurismo o del Surrealismo sono esposti nel Palazzo Venier dei Leoni, un capolavoro incompiuto, noto come il “palazzo non finito”, che si differenzia dagli altri palazzi del Canal Grande per le sue linee pulite (Dorsoduro 704, tel. 041.2405411. Guarda il sito). 

Ca’ Pesaro. Questo splendido palazzo seicentesco sul Canal Grande ospita il Museo d’Arte Orientale e la Galleria internazionale d’arte moderna, che raccoglie collezioni di dipinti e sculture otto-novecenteschi. Tra i capolavori spiccano quelli di Klimt, Chagall, Kandinsky, Klee e Matisse (Santa Croce 2076, tel. 041.721127).


Museo del Vetro. Le vetrerie dell’isola di Murano sono attive da prima dell’anno mille. In passato la Serenissima era gelosa di un’arte che l’aveva resa celebre in tutto il mondo quindi obbligava i mastri vetrai a vivere sull’isola e non potevano lasciare Venezia senza un permesso speciale. Questo museo ripercorre la storia millenaria dell’arte del vetro e raccoglie opere davvero uniche, come il lampadario ottocentesco a 60 bracci e presentato alla prima Esposizione vetraria muranese nel 1864, dove venne premiato con medaglia d’oro (Fondamenta Giustinian, 8, Murano, tel. 041.739586. Guarda il sito).

I monumenti

Palazzo Ducale. Uno degli edifici-simbolo della città, Palazzo Ducale va visitato per rendersi conto di quanto fosse splendida, ricca e potente la capitale della Repubblica di Venezia. Questo palazzo è un capolavoro dell’arte gotica e nel corso dei secoli ha subito diverse stratificazioni e influenze ornamentali: ogni particolare non viene lasciato al caso e sorprendono la bellezza della loggia, del cortile, delle sale istituzionali, e dell’appartamento ducale. Il “ponte dei sospiri” risale all’epoca romantica e facilitava l?accesso alle Prigioni Nuove: viene chiamato così per i sospiri dei prigioniero che lo attraversavano, guardando per l’ultima volta la laguna dalle piccole finestre. Curiosi e davvero affascinanti sono gli itinerari segreti di questo palazzo: si snodano lungo alcune stanze dedicate a affari importanti di amministrazione e politica. Questo percorso non è visitabile con la normale visita turistica, ma dev’essere prenotata in anticipo al tel. 848.082000.
  Il Campanile di San Marco. La sua costruzione iniziò nel IX secolo, con il fine di renderlo una torre di osservazione e faro. Alto 98,60 metri, crollò su sè stesso nel 1902 e venne ricostruito identico in meno di 10 anni. Sulla sua sommità si erge un angelo dorato, le cui ali girevoli indicano la direzione in cui soffia il vento. Le campane sono cinque e nel passato avevano tutte un significato: la Maleficio era per le sentenze capitali; la Marangona segnava l’inizio e la fine del lavoro dei marangoni (i carpentieri) dell’Arsenale; la Mezzana suonava a mezzogiorno; la Pregadi annunciava ai senatori l’inizio delle riunioni a Palazzo Ducale, mentre la Trottera invitava i nobili di mettere al trotto i loro cavalli per non arrivare tardi a Palazzo Ducale.
Torre dell’orologio. Edificio rinascimentale in piazza San Marco, è famoso il suo orologio in smalto blu e oro che segna l’ora, il giorno, le fasi lunari e lo zodiaco. Questo orologio ha un meccanismo a carillon (oggi in funzione solo nel giorno dell’Epifania) che attiva una serie di statue in legno che rappresentano l’avvento dei Re Magi. Posti in cima alla torre, invece, troviamo i “Mori di Venezia”: due statue in bronzo (scure, da qui il nome) raffiguranti un vecchio e un giovane con dei martelli che battono la campana centrale. La loro particolarità è quella di non suonare mai l’ora esatta, il vecchio rappresenta il tempo passato e batte la campana 5 minuti prima dello scoccare dell’ora, il giovane è il tempo che verrà e suona 5 minuti dopo (per prenotazioni: tel. 848082000).
Ponte di Rialto. Uno dei ponti più belli e antichi di Venezia, un vero e proprio monumento sul Canal Grande. Già nel 1180 era stato architettato un ponte di barche per unire le due sponde, che circa un secolo dopo venne rifatto con palafitte in legno. Questo primo abbozzo del ponte di Rialto crollò nel Quattrocento e venne ricostruito a mo’ di ponte levatoio: una sua rappresentazione la si trova nel quadro “Il Miracolo della Reliquia della Croce” del capriccio. Solo alcuni anni dopo si decise di ricostruirlo ma in pietra, così venne istituito un bando pubblico per il progetto: partecipò anche Palladio che però non vinse. Venne scelto il disegno di Antonio da Ponte che è quello che vediamo ancora oggi realizzato. Venne costruito alla fine del 1500 e per ben trecento anni fu l’unica via per attraversare Canal Grande.
La Fenice. È il teatro lirico di Venezia e sorge in Campo San Fantin. La sua storia è stata costellata da grandi stelle dell’opera lirica italiana ottocentesca e da incendi che lo distrussero completamente a più riprese. Oggi è la sede della stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea. Qui vennero rappresentate le prime rappresentazioni di grandi autori italiani come Rossini, Bellini e Giuseppe Verdi, la cui “La Traviata” venne fischiata dal pubblico veneziano.